Diagnosi strutturata e oggettiva del livello digitale della tua impresa su 6 dimensioni chiave, con benchmark di settore su 200+ PMI italiane e roadmap operativa con ROI stimato per ogni iniziativa.
La maggior parte delle PMI italiane investe in tecnologia senza avere una baseline di partenza. Si comprano sistemi ERP con dati sporchi e non strutturati, si implementano CRM senza avere processi di vendita definiti, si avviano progetti di intelligenza artificiale senza disporre di dati strutturati in modo adeguato. Ogni euro investito senza una diagnosi preliminare ha un'alta probabilità di essere sprecato o, peggio, di creare debito tecnologico difficile da smaltire. L'assessment di maturità digitale serve esattamente a prevenire questo spreco, indicando con chiarezza dove intervenire prima e perché.
L'assessment è una diagnosi strutturata dello stato digitale reale dell'impresa, condotta su 6 dimensioni: processi aziendali, dati, tecnologia, persone e competenze, governance e sicurezza. Non si tratta di un questionario online da compilare in venti minuti, ma di un'analisi approfondita che combina interviste con imprenditori e responsabili operativi, osservazione diretta dei processi e revisione critica dei sistemi informativi esistenti. Il risultato è un quadro preciso, quantificato e confrontabile con il mercato.
Il prodotto finale non è un documento teorico da mettere in un cassetto. È una roadmap operativa con stime di ROI per ogni iniziativa, organizzata per impatto atteso e fattibilità concreta rispetto alle risorse dell'impresa. Ogni intervento proposto è corredato da stima dell'investimento, tempi realistici di implementazione, benefici quantificabili e livello di priorità. L'obiettivo è avere in mano un piano d'azione che l'imprenditore possa discutere con il suo team il giorno dopo.
Diagnosi su 6 dimensioni con score per ciascuna e benchmark rispetto a PMI comparabili del settore: (1) Processi: mappatura AS-IS, colli di bottiglia, grado di automazione. (2) Dati: qualità, struttura, frammentazione tra sistemi. (3) Tecnologia: stack esistente, integrazioni, debito tecnologico. (4) Persone: digital literacy, skill gap rispetto agli obiettivi. (5) Governance: ownership dei processi digitali, KPI in uso, cultura del dato. (6) Sicurezza: postura base, accessi, GDPR. Non è una fotografia: è un criterio oggettivo per sapere dove investire prima.
Identifico i 5-7 KPI che contano davvero per il tuo business — non metriche di vanità, ma indicatori collegati a ricavi, margini, efficienza e soddisfazione cliente. Setup delle dashboard operative (Power BI, Tableau o Looker Studio), formazione degli utenti interni e linee guida di data governance per garantire che i report siano affidabili nel tempo. L'obiettivo finale: le riunioni di management si basino su dati reali, non su sensazioni.
Una data strategy calibrata per una PMI: senza data team interno, senza budget enterprise. Si parte da un audit completo dei dati esistenti, si sviluppa un piano di miglioramento della qualità e si definiscono linee guida di Master Data Management per un'organizzazione snella. Includo le decisioni architetturali chiave e una roadmap realistica per diventare data-driven senza dover assumere un data engineer a tempo pieno.
Non un report generico: un documento operativo che risponde alla domanda 'da dove parto lunedì mattina e quanto mi costerà'. Il deliverable include executive summary di una pagina, punteggi per area con benchmark di settore, portfolio delle iniziative con matrice sforzo/impatto/costo, roadmap su orizzonti di 90, 180 e 365 giorni e stime d'investimento con range alto/basso.
Fase 1 — Kick-off e raccolta dati (settimane 1-2): il processo inizia con interviste strutturate rivolte all'imprenditore o al management, ai responsabili operativi e, dove necessario, ai principali utenti dei sistemi informativi. Parallelamente vengono analizzati i sistemi esistenti — gestionali, CRM, fogli Excel, strumenti di comunicazione — e vengono osservati direttamente i processi più critici per verificare come funzionano nella realtà quotidiana, non solo come sono documentati sulla carta.
Fase 2 — Analisi e benchmarking (settimane 2-3): i dati raccolti vengono elaborati per produrre i punteggi di maturità sulle 6 dimensioni. Ogni score viene confrontato con un database di benchmark settoriale costruito su 200+ PMI italiane analizzate, il che consente di rispondere a una domanda concreta: in quale dimensione l'impresa è in ritardo rispetto ai concorrenti e dove invece ha già un vantaggio da valorizzare? Viene quindi prodotta la gap analysis dettagliata e il portfolio delle iniziative, ordinato per priorità.
Fase 3 — Consegna della roadmap (settimane 3-4): presentazione dei risultati con l'imprenditore e il team di riferimento, discussione del portfolio di iniziative, confronto sulle priorità in base alle risorse disponibili e agli obiettivi strategici, e sessione di domande e risposte. Il report finale viene consegnato in formato editabile per facilitare l'uso interno. Su richiesta è possibile organizzare una sessione separata con il CDA o con i responsabili di funzione.
È una diagnosi strutturata che misura il livello di digitalizzazione dell'impresa su 6 dimensioni: processi, dati, tecnologia, persone, governance e sicurezza. Il risultato è un punteggio per ogni area confrontato con un benchmark di settore di 200+ PMI italiane, una gap analysis dettagliata e una roadmap di priorità con stima degli investimenti.
Serve a non investire nel posto sbagliato. Molte PMI comprano software o avviano progetti tecnologici senza avere le basi dati, i processi o le competenze per usarli efficacemente. L'assessment identifica dove intervenire prima per ottenere il massimo ritorno, evitando sprechi e debito tecnologico.
Per una PMI da 20 a 150 dipendenti, il processo completo richiede 3-4 settimane lavorative: kick-off e interviste nella prima settimana, analisi e benchmarking nella seconda e terza, consegna del report e presentazione nella quarta. I tempi possono variare in base alla complessità dell'organizzazione e alla disponibilità del team.
Sì. Il deliverable finale include: punteggi di maturità per area con benchmark di settore, gap analysis dettagliata, portfolio delle iniziative con matrice sforzo/impatto/costo, roadmap su orizzonti di 90/180/365 giorni e stima degli investimenti per ogni intervento. Non è un report teorico — è un piano operativo pronto all'uso.
Sì. L'assessment è il punto di partenza, non il punto di arrivo. Per le imprese che lo desiderano è possibile continuare con un affiancamento operativo nell'implementazione delle iniziative prioritarie: selezione dei fornitori, gestione del progetto, formazione del team, controllo dei risultati. Il modello di collaborazione viene definito in base alle esigenze specifiche dell'impresa.
Sì. Il database di benchmark è costruito su 200+ PMI italiane analizzate in settori quali manifatturiero, distribuzione, servizi alle imprese, retail e agroalimentare. Questo consente di confrontare i punteggi di maturità con imprese realmente comparabili per dimensione, settore e modello di business — non con medie generiche europee o americane che poco hanno a che fare con la realtà delle PMI italiane.
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